PROTAGONISTI | LELLA COSTA | Marche.tv Intervista la “signora dei monologhi”, madrina dell’ edizione 2013 di “Ad alta voce”

[11.11.2013] Un ‘intervista breve la nostra, non come avremmo voluto. Subito dopo la sua esibizione sul palco del Teatro delle Muse di Ancona, in occasione di “Ad alta voce”, di cui è quest’anno la madrina. Stupisce la disponibilità di chi concede il suo tempo dopo una serata impegnativa.

Di seguito alcune note sull’ artista, riprese dal sito dedicato alla manifestazione, dove trovare più informazioni.

Lella Costa non è figlia d’arte, anche se d’arte visse e vive; non ha un nome d’arte, ma solo un diminutivo, con cui è chiamata da sempre, visto che per l’anagrafe è Gabriella; e se di arte un pochino forse, ormai, ne ha, di parte continua a interpretarne ostinatamente una: se stessa.

Non è sempre stato così, ma quasi: subito dopo gli studi, vale a dire l’università di lettere e un diploma all’accademia dei Filodrammatici con tanto di Medaglia d’oro, inizia a lavorare con Massimo Rossi, per approdare, nel 1980, al suo primo monologo, scritto da Stella Leonetti: “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze”.

E’ l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare esclusivamente autori contemporanei (ancora la Leonetti, Renzo Rosso, Mrozek), a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret con un altro monologo, scritto nell’85 da Patrizia Balzanelli, finché, nel marzo dell’87, debutta con il primo spettacolo di cui è anche autrice, “Adlib”, a cui l’anno dopo seguirà “Coincidenze”.

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