Julian Assange, Cofondatore di WikiLeaks

Nel video proponiamo L’intervento di Julian Assange allo IAB Forum 2017, perchè convinti che vedere e ascoltare direttamente chi parla sia di gran lunga superiore ai commenti e alle interpretazioni (riprese Marche.tv).

Chi è Julian Assange e perchè vale la pena di ascoltarlo
Nel 2010 ha assunto un’ampia notorietà internazionale per aver rivelato tramite WikiLeaks documenti statunitensi secretati, ricevuti dalla ex militare Chelsea Manning, riguardanti crimini di guerra; per tali rivelazioni ha ricevuto svariati encomi da privati e personalità pubbliche, onorificenze (tra cui il Premio Sam Adams, la Medaglia d’oro per la Pace con la Giustizia dalla Fondazione Sydney Peace e il Premio per il Giornalismo Martha Gellhorn ed è stato ripetutamente proposto per il Premio Nobel per la pace per la sua attività di informazione e trasparenza.
Dall’11 aprile 2019 è incarcerato nel Regno Unito, prima per violazione dei termini della libertà su cauzione conseguente a controverse accuse di stupro della Svezia (poco dopo archiviate), e poi in relazione a una sopraggiunta richiesta di estradizione fatta dagli Stati Uniti d’America per l’accusa di
cospirazione.
Nel gennaio 2021 il tribunale distrettuale britannico nega la richiesta di estradizione da parte degli Usa per Assange a causa delle sue condizioni mentali: il regime di isolamento al quale sarebbe sottoposto negli Stati Uniti potrebbe portarlo al suicidio vista la sua depressione clinica.
Dal 10 dicembre 2021 è detenuto esclusivamente a scopo preventivo per garantire la sua presenza durante il processo di estradizione negli Stati Uniti in corso, un procedimento che potrebbe durare diversi anni.
Il 20 aprile 2022 il tribunale di Londra autorizza formalmente l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. In seguito sono stati presentati vari ricorsi, tutti respinti, in attesa dell’ultimo appello presentato presso l’Alta Corte, che si doveva pronunciare per il 22 giugno 2023.
Al momento, nessuna pronuncia di un verdetto da parte del tribunale, previsto per il 5 marzo 2024 (fonte: Wikipedia).

Cosa rischia Assange
Il giornalista australiano rischia come pena massima negli Stati Uniti una condanna fino a 175 anni di reclusione per aver fatto circolare file che secondo Washington avrebbero messo a repentaglio la vita di agenti, informatori e interlocutori vari, ma che hanno contribuito a svelare crimini di guerra attributi alle forze americane, dall’Iraq all’Afghanistan. Il tutto sulla base di accuse – tanto inedite quanto contestate – di violazione dell’Espionage Act del 1917, vecchia legge mai applicata per vicende di pubblicazione mediatica di documenti. (fonte: SKY TG 24 online)

Cosa può succedere
L’Alta Corte di Londra si pronuncerà in secondo grado sul ricorso della difesa contro il “no” opposto in prima istanza all’ammissibilità di un estremo appello concepito per provare a fermare la macchina dell’estradizione. Gli avvocati di Assange, Edward Fitzgerald e Mark Summers, sollevano in parallelo anche questioni di merito evocando “una persecuzione contro la legittima attività giornalistica” del loro assistito, il rifiuto di esaminare in precedenti gradi di giudizio nuovi “elementi di prova concreti” e le informazioni svelate negli ultimi anni sui piani affidati alla Cia o ad altre agenzie americane ai tempi dell’amministrazione di Donald Trump. Se fosse confermato un “no” al ricorso, le possibilità di azione legale in seno alla giurisdizione del Regno Unito risulterebbero esaurite, cosa che aprirebbe la strada all’estradizione dall’isola negli Usa entro un termine di 28 giorni salvo l’opzione – di dubbia efficacia, dati i precedenti – di un’istanza sospensiva d’urgenza da presentare nei termini opportuni alla Corte europea dei diritti umani. (fonte: SKY TG 24 online)

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