ISTITUZIONI | CORTO DORICO | Intervista al direttore artistico Roberto Nisi

Roberto Nisi: Corto Dorico non è un festival classico perché nasce altrove. Cosa significa esservi direttore artistico? Raccogliere le suggestioni, le visioni di ciascuno e farle proprie, creando un milkshake inaspettato. Significa guardare… al presente, essere consci delle contraddizioni e delle mancanze e, per queste, schiarirsi la voce e pronunciare il proprio pensiero, la propria identità. Quel +1 dice ciò: il festival è qui e, con la propria storia, apre un nuovo cammino. Monicelli diceva la speranza è una trappola e spingeva alla rigenerazione. Ma ad una mutazione che parta da sé. Ecco perché esplodiamo il cortometraggio all’interno del programma: quattro appuntamenti che guardano alle possibilità della narrazione, a tutti i colori del genere. E parlando di generi va riconosciuto come autori di generazioni diverse si ritrovano a percorrerli con una ritrovata felicità espressiva.

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