IMPRESE | TRA | L’industria culturale incontra la natura

Quella dell’architetto Giovanni Zorico, nato a Venezia ma marchigiano d’adozione, è stata una personale ricerca sugli elementi primigeni dell’architettura volta a riportare al centro del dialogo tra uomo e territorio i segni antropizzanti.

Un brillante professionista dal lungo e corposo curriculum. Un luogo ricco di fascino come pochi. La creatività che si muove in modo osmotico tra il segno e la materia. Eccoli gli ingredienti di TRA, installazione ambientale  in quel di Pievebovigliana (MC) nell’area del Castello di Beldiletto.

Rimasta visibile fino al 18 agosto scorso, TRA è un’opera di Land Art che consta di quattro oggetti/casa realizzati con materiale ligneo di riuso, a simboleggiare il continuo divenire della materia che è solo il mezzo, e non il fine.

Sui prati dove hanno passeggiato Papa Giulio II e Luigi I D’Angiò, Amedeo VI di Savoia e Giovanni da Varano solo per citare alcune delle tante figure storiche che hanno segnato la storia di Beldiletto, ecco prendere forma un’installazione che un’indagine sui delicati equilibri che si instaurano in un territorio ogniqualvolta l’uomo agisce tracciando un segno che è, insieme, limite e soglia.

– La zona del Castello di Beldiletto è il luogo ideale per vivere l’esperienza di uno spazio modificato secondo le esigenze dell’ Uomo e per riflettere tanto sull’importanza delle costruzioni quanto sugli spazi che le circondano. Spazi che, con i loro “vuoti”, riempiono di significato i segni costruiti dall’ uomo, sottolineando il valore ultimo dei segni, che va oltre la mera funzionalità d’utilizzo – così l’architetto Zorico aveva sintetizzato, ancora in vita, la sua opera di costruzione.

Purtroppo una malattia ci ha privato del suo talento, un talento di livello superiore che aveva appena cominciato a dimostrare. Mi dispiace, anche e soprattutto a livello personale, non avere la possibilità di fare di più.

Arrivederci Gianni, alla prossima performance.

Paolo Bartoloni

Altre info su www.giovannizorico.it

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