SPORT | È belga il re delle due ruote made in Castelraimondo

Philippe Gilbert incoronato re della gara per le potenti pedalate con cui ha affrontato i 244 Km di percorso con oltre 3000 metri di dislivello

È belga il re delle due ruote made in Casteraimondo. Il suo nome è Philippe Gilbert e lo hanno incoronato le potenti pedalate con cui ha affrontato 244 chilometri di percorso con oltre 3000 metri di dislivello, il sindaco Bonifazi e due splendide miss che hanno deliziato il folto pubblico di appassionati e curiosi che neppure la pioggia ha demotivato.
E come demotivarsi se, dopo 700 anni da protagonisti in quella politico-amministrativa, si è scritto il proprio nome nella storia dell’Italia sportiva? La lunga marcia per organizzare le fasi clou della tappa di Castelraimondo della Tirreno Adriatica aveva iniziato il conto alla rovescia alle sei del mattino di domenica 13 marzo con il posizionamento delle transenne che hanno impedito l’accesso alle vie centrali. Intanto un gruppo di infioratori ha realizzato uno splendido quadro fiorito di dieci metri quadrati a forma di quadrifoglio bene augurante con il simbolo stilizzato di un ciclista, lo stemma di Castelraimondo, il logo del VII centenario della fondazione del Comune ed il monogramma dell’Infiorata.
Intensa l’attività anche dei mercatini di tipicità e delle attività di animazione che si sono succedute sul palco sotto il palazzo comunale.
In attesa dei campionissimi, sono stati i ragazzi dell’evento Biciscuola ad avere i riflettori puntati addosso: protagonisti 36 bambini delle squadre ciclistiche del maceratese che si sono cimentati in una gara a base di volata e, proprio come i “grandi” sono stati premiati dalle miss ufficiali della della Tirreno Adriatico Chiara Di Trani e Ilaria Manzin. Sul podio per gli esordienti Francesco Pirri, Isaia Belilli e Riccardo Carancini, Monica Verdenelli, Giorgia Martinetti e Francesca Marucci. Per i più piccoli Enrico Natali ed Arianna Carancini.
Spazio all’eccellenza del territorio con l’esibizione del gruppo folkloristico di Castelraimondo e del corpo bandistico Ugo Bottacchiari che ha eseguito anche l’inno di Mameli.
Tantissimi alunni dell’istituto comprensivo Strampelli di Castelraimondo che sono diventati reporter per un giorno, raccogliendo immagini e foto della giornata, per il concorso fotografico “Tra le ruote” che tra un mese vedrà la premiazione finale. 
Visibilmente soddisfatto il sindaco Bonifazi: “Questo evento è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale che ha cercato, insieme all’organizzazione RCS Gazzetta dello Sport di predisporre un percorso particolarmente idoneo per lo svolgimento della tappa che ha toccato le frazioni di Castelraimondo, permettendo la valorizzazione dell’ambiente naturale e la conoscenza del nostro territorio insieme a quello dei comuni limitrofi. E’ stata l’occasione per mettere in una vetrina prestigiosa l’economia e le peculiarità del territorio, gli eventi più importanti tra cui l’Infiorata, i personaggi della nostra storia. Ringrazio di cuore gli organizzatori, gli sponsor, tutte le associazioni cittadine, le forze dell’ordine e i volontari che hanno collaborato per la perfetta riuscita di questa giornata”. Gli fa eco un altrettanto emozionato e soddisfatto vice sindaco e assessore allo sport Renzo Marinelli, deus ex machina di questa tappa: “Siamo soddisfatti per aver avuto l’onore di ospitare la Tirreno-Adriatico e per il grosso successo di partecipazione, importante per la promozione del territorio. Questa è una vittoria di tutti quanti hanno collaborato con noi ed è a loro che va il mio ringraziamento”.
E ora a riflettori spenti? “Sarà la splendida luce delle nostre montagne ad accompagnare i tanti che trarranno lo spunto da questa esperienza per conoscere il territorio attraverso le due ruote – dice Giancluca Chiappa, presidente della Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino – Alcuni dei nostri siti naturalistici ed artistici più significativi ed affascinanti si trovano su percorsi ciclabili perfettamente tenuti e di piccolo-media difficoltà, dunque adatti ai più. Marcamontana, sulle due ruote, si pone tutta sotto un’altra… luce che vale la pena di accendere”.

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