CULTURA | GIORGIO FUÀ | Servizio sulla mostra dedicata al ricordo del maestro

Il servizio che abbiamo realizzato è un tributo ad una figura economica di riferimento, non solo della nostra regione. Il contributo di Giorgio Fuà allo sviluppo della teoria economica, con particolare riferimento alla diffusione territoriale dello sviluppo,  va oltre all’attuale, ingenerosa, conoscenza.

La mostra su Giorgio Fuà a Palazzo degli Anziani in Piazza Stracca ad Ancona è rimasta aperta dal 29 giugno fino al 29 luglio 2012.

Una mostra che ha voluto ricordare, in più di 50 immagini fotografiche, diversi momenti sull’ infanzia e sugli anni giovanili di Giorgio Fuà. La sua carriera lo porterà prima ad Ivrea con Olivetti, poi a Ginevra con Gunnar Myrdal quindi all’ENI con Enrico Mattei; ad Ancona porta la Facoltà di Economia, istituisce l’ISSEM e l’ISTAO. Questa la vita piena e felice, così come lui stesso la definì, di un viandante con brio, un intellettuale, un economista e soprattutto, un professore.

Lo spazio espositivo di Palazzo Anziani (prima sede della nascente Facoltà di Economia) è il frutto di molte ricerche e di lunghe conversazioni tra Erika Rosenthal Fuà, il figlio Silvano e Gabriella Papini, nel salotto e nella biblioteca della Casa al Pinocchio, immersa in un grande parco che affaccia dall’alto sul mare e sul porto di Ancona.

La rassegna cerca di raccontare un Fuà per alcuni versi inedito, colto spesso in ambito familiare e all’aperto (amava leggere e studiare nel verde), e consente di meglio comprendere motivazioni, peculiarità, genialità e valori alla base del suo successo personale, professionale e culturale.

 

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